OSSERVATORIO POLITICHE ENERGETICO-AMBIENTALI REGIONALI E LOCALI

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L'ENEA nell'ambito delle proprie attività per e con le Regioni, ha in corso uno specifico progetto di ricognizione, analisi e supporto alle attività regionali nei campi dell'energia e dell'ambiente. L'indagine consiste nell'individuazione di tutti gli atti, iniziative e attività regionali e locali nei campi suddetti, nell'estrapolazione di tutte le informazioni utili e loro collocazione nel presente Sito, ordinandole e classificandole per Argomenti, per Regioni e altre Amministrazioni. Le informazioni riportate nel sito provengono da fonti ufficiali delle Pubbliche Amministrazioni.

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Pubblicato dal Gse il Rapporto statistico relativo al monitoraggio del grado di raggiungimento dell'obiettivo nazionale e degli obiettivi regionali in termini di quota dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili, a livello complessivo e con riferimento ai settori elettrico, termico e dei trasporti. Il compito di monitorare annualmente il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati dal D.M. burden sharing è assegnato al GSE dal Decreto 11 maggio 2015 del Ministero dello Sviluppo economico. I consumi finali lordi da fonti rinnovabili regionali, trasporti esclusi, rilevati nel 2016 mostrano valori quasi sempre superiori alle previsioni del D.M. "Burden Sharing" per il 2016 (fanno eccezione la Liguria e la Sicilia), in metà delle regioni essi risultano superiori anche alle previsioni al 2020. A livello nazionale i consumi finali lordi da fonti rinnovabili del 2016, trasporti esclusi, sono superiori alle previsioni del D.M. "Burden Sharing" per il 2020. La maggior parte delle regioni e delle province autonome registrano, nel 2016, una quota dei consumi finali lordi di energia coperta da fonti rinnovabili superiore alle previsioni del decreto burden sharing relative al 2016; in numerose regioni risultano superati anche gli obiettivi fissati per il 2020. A livello complessivo nazionale, il dato rilevato al 2016 (16,6%, al netto del contributo FER nel settore dei trasporti) conferma quello dell'anno precedente e risulta superiore sia alla previsione per lo stesso 2016 (10,6%) sia alla previsione per il 2020 (14,3%). (Set. 2018)

Pubblicati da Terna i dati definitivi relativi alla produzione di energia elettrica in Italia nel 2017. I consumi lordi di energia elettrica sono aumentati del 2,1% rispetto al 2016. La produzione lorda da fonti rinnovabili è diminuita in Italia del 3,8% fermandosi a 103,9 TWh e la quota rispetto alla produzione lorda totale si è attestata al 35,1% (era 37,3% nel 2016)  mentre quella rispetto ai consumi lordi è stata del 31,1% (era 33,1% nel 2016). Le variazioni  percentuali per fonte sono: idrico (-14,7%), biomasse (-0,7%), geotermico (-1,4%), fotovoltaico (+10,3%) ed eolico (+0,3%). A livello regionale i maggiori incrementi di produzione da fonti rinnovabili si sono avuti in Basilicata (+14,3%) e Puglia (+5,3%) mentre i maggiori decrementi si sono avuti in Trentino (-14,8%), Liguria (-13,8%), Friuli V.G. (-11%) e Veneto (-10,5%). Valle d'Aosta e Trentino hanno una produzione di energia da fonti rinnovabili superiore ai consumi, rispettivamente +243,5% e +116,7%, mentre Basilicata, Molise e Calabria coprono con le rinnovabili rispettivamente il 90,1%, l'84,4% e il 72,6% del consumo. In Liguria e Lazio invece solo il 7,3% e il 15,3% dei consumi elettrici deriva da energia rinnovabile. Le regioni con maggiori surplus di produzione totale di energia elettrica rispetto alla richiesta sono: Puglia (+12,8 TWh) e Calabria (+11,5 TWh). Mentre quelle con maggiori deficit sono: Lombardia (-24,1 TWh), Veneto (-16,2 TWh), Campania (-7,7 TWh) ed Emilia Romagna (-6,8 TWh). (Ago. 2018)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di giugno 2018 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi sei mesi del 2018 pari a 158,6 TWh in aumento dello 0,8% rispetto ai primi sei mesi del 2017, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico +36,5% (26 TWh), da biomasse -0,6% (8.8), da eolico +9,2% (9,6), da fotovoltaico -10,5% (11,4), da geotermia -1,3% (2,9), da termoelettico -12,1% (77,4), importazioni nette dall'estero +30,2% (23,8). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nei primi sei mesi del 2018 è stata di 58,8 TWh, pari al 43,2% della produzione netta totale e al 37% della richiesta di energia elettrica. Nei primi sei mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nelle aree territoriali di Friuli, Trentino e Veneto (+2,2%), in quella della Sardegna (+2,2%) e in quella di Emilia R. e Toscana (+2,1%) mentre la maggiore riduzione si è avuta nell'area territoriale di Calabria,Campania, Basilicata e Puglia (-1,1%). (Lug. 2018)

Pubblicato dal GSE il documento: "Regolazione regionale della generazione elettrica da fonti rinnovabili". L'obiettivo di questo documento è monitorare gli interventi normativi compiuti dalle Regioni nell'ambito delle procedure autorizzative, per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, con atti di carattere legislativo o amministrativo, per attuare, modificare o integrare le indicazioni normative nazionali in materia di realizzazione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. (Giu. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 febbraio 2018, con il quale viene approvato un Accordo di Programma tra il Ministero dei Trasporti e le Regioni,  finalizzato alla individuazione dei programmi di intervento predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome per la realizzazione di reti di ricarica diffuse sul territorio nazionale per favorire la diffusione dei veicoli alimentati ad energia elettrica. (Giu. 2018)

Pubblicati dall'ENEA il Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica 2018 e il Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio 2018. Entrambi i rapporti contengono apposite schede con dati regionali: Bilanci energetici al 2014, Dati relativi al conto termico, Titoli di efficienza energetica emessi, Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio con dati dettagliati regionali (interventi, investimenti, risparmi conseguiti, ecc.), Energy Manager nominati per il 2017, Diagnosi energetiche pervenute ad ENEA, Dati relativi ai fondi strutturali, ecc.. (Giu. 2018)


Pubblicato dal GSE il documento "Incentivazione delle fonti rinnovabili, Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2017". Il documento è il bollettino informativo che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) elabora semestralmente ai sensi dell'art. 26, comma 5, del D.M. 23/6/2016. In esso sono riportati i dati di sintesi inerenti l'incentivazione delle fonti rinnovabili mediante i meccanismi di supporto previsti dal DM 18/12/2008 (e i decreti che lo hanno preceduto), dal DM 6/7/2012 e dal DM 23/6/2016. Il documento è corredato di un allegato in excel contenente l'elenco degli impianti che al 31/12/2017 risultano ammessi agli incentivi e che risultano in esercizio o che a breve entreranno in esercizio. (Mag. 2018)

La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato il Monitoraggio 2010-2015 del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) e il documento Bilanci energetici Regionali (BER) 2007-2015. Il monitoraggio del PEAR ha lo scopo di analizzare l'evoluzione del sistema energetico regionale, verificare il raggiungimento degli obiettivi posti nella pianificazione energetica e analizzare le ricadute ambientali degli interventi di Piano. (Mag. 2018)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di marzo 2018 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi tre mesi del 2018 pari a 81,5 TWh in aumento del 1,8% rispetto ai primi tre mesi del 2017, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico +11,5% (8,6 TWh), da biomasse -0,7% (4.4), da eolico +15,6% (6,1), da fotovoltaico -18% (3,8), da geotermia -1,8% (1,4), da termoelettico -7,7% (48,8), importazioni nette dall'estero +47% (13,5). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nei primi tre mesi del 2018 è stata di 24,3 TWh, pari al 35,4% della produzione netta totale. Nei primi tre mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nelle aree territoriali di Emilia R. e Toscana (+4%) e in quella della Sardegna (+3,7%) mentre la maggiore riduzione si è avuta nell'area territoriale della Sicilia (-0,4%). (Apr. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 22 dicembre 2017 del Ministro dello sviluppo economico che individua  le  priorita', i criteri, le condizioni e le  modalità di  funzionamento,  di gestione e di intervento del Fondo nazionale per l'efficienza  energetica, istituito  presso  il  Ministero dello sviluppo economico dall'art. 15, comma 1, del Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102. Il Fondo sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi. Nello specifico gli interventi sostenuti devono riguardare: la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali, la realizzazione e l'ampliamento di reti per il teleriscaldamento, l'efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l'illuminazione pubblica e la riqualificazione energetica degli edifici. La gestione del Fondo sarà affidata ad Invitalia. Il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Ambiente. (Mar. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello sviluppo economico con il quale viene approvato il  «Piano  d'azione  nazionale  per  l'efficienza energetica, PAEE 2017». Il PAEE 2017, elaborato su proposta dell'ENEA ai sensi dell'articolo 17, comma 1 del D.lgs. 102/2014, a seguito di un sintetico richiamo agli obiettivi di efficienza energetica al 2020 fissati dall'Italia, illustra i risultati conseguiti al 2016 e le principali misure attivate e in cantiere per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020. (Feb. 2018)

La Regione Piemonte con D.G.R. 16 febbraio 2018 n. 10-6480 ha adottato la Proposta di nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale unitamente al Rapporto Ambientale e alla Sintesi non Tecnica avviando il processo di VAS sulla nuova pianificazione energetica ambientale finalizzata al conseguimento degli obiettivi della Strategia europea al 2020 e 2030, in coordinamento e raccordo strategico con le altre pianificazioni e programmazioni regionali.
La proposta di nuovo PEAR si confronta non solo con scenari di breve termine, ma anche di lungo termine, coerentemente con gli obiettivi di sviluppo nel frattempo proposti in sede europea con l'approvazione del cosiddetto Clean Energy Package, ovvero l'insieme delle iniziative normative volte a rendere maggiormente competitiva l'Unione Europea nel processo di transizione energetica in atto e a ridisegnare il profilo del mercato unico dell'energia all'orizzonte temporale del 2030, basando la rinnovata strategia comunitaria su tre pilastri d'azione: la riduzione obbligatoria entro il 2030 del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990; la realizzazione entro il 2030 del 27% di consumo di energia da fonti rinnovabili; l'incremento del 30% entro il 2030 del livello di efficienza energetica, con conseguente riduzione dei consumi. (Feb. 2018)

Il 20 Febbraio 2018 è stato siglato il Protocollo d'Intesa fra l'ANCI e il GSE alla presenza del Presidente dell'ANCI, Antonio Decaro e del Presidente del GSE, Francesco Sperandini. Un accordo finalizzato ad avviare una collaborazione a medio-lungo termine per la promozione dello sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili nei Comuni italiani. Un'iniziativa importante che rientra nell'ambito del progetto GSE - Sostenibilità in Comune - e che attraverso il Conto Termico ad oggi ha finanziato, dal 2013, più di 1.700 progetti in circa 800 Comuni italiani,  per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. Il Protocollo siglato ieri fra ANCI e GSE, unitamente agli incentivi messi a disposizione dal Conto Termico, rappresenta la chiave di volta per realizzare una crescita finalmente sostenibile, e più rispettosa dell'ambiente, del Sistema Paese. Partendo proprio dai Comuni. (Feb. 2018)


In esito all'Avviso dell'ENEA per una selezione finalizzata alla scelta di un sito per l'insediamento dell'esperimento Divertor Tokamak Test facility (DTT), alla scadenza del 31 gennaio, ore 12, sono state presentate nove proposte da parte delle seguenti regioni: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna con un sito in tandem con la Toscana, Lazio, Liguria (con due siti), Piemonte, Puglia e Veneto. La DTT sarà un polo scientifico-tecnologico tra i più avanzati al mondo per la ricerca sulla fusione nucleare, sfruttando il meccanismo che alimenta le stelle per ottenere energia rinnovabile, sicura, inesauribile e in grado di sostituire i combustibili fossili. Sono previsti investimenti pubblici e privati per 500 milioni di euro e l'impiego di oltre 1.500 persone altamente specializzate con ricadute scientifiche, tecnologiche ed occupazionali molto elevate e il coinvolgimento di istituzioni di ricerca, università, imprese e PMI che operano nel campo della superconduttività, della meccanica di precisione, dell'elettronica di potenza, delle tecnologie speciali per il vuoto e dei processi per la realizzazione di materiali e componenti. Ideata dall'ENEA in collaborazione con CNR, INFN, Consorzio RFX, CREATE e alcune tra le più prestigiose università del settore, DTT nasce come 'anello' di collegamento tra i grandi progetti internazionali di fusione nucleare ITER, il reattore a fusione in costruzione in Francia e DEMO, il reattore che dopo il 2050 dovrà produrre energia elettrica da fusione nucleare, per fornire risposte, scientifiche, tecniche e tecnologiche a problematiche di grande rilievo quali la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma combustibile e i materiali da usare come 'contenitore' a prova di temperature elevatissime. (Feb. 2018)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di dicembre 2017 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nel 2017 pari a 320,4 TWh in aumento del 2% rispetto al 2016, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico -14,3% (37,5 TWh), da biomasse -1% (17,8), da eolico -0,2% (17,5), da fotovoltaico +14% (24,8), da geotermia -1,4% (5,8), da termoelettico +5,2% (181,7), importazioni nette dall'estero +2% (37,8). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nel 2017 è stata di 103,4 TWh (-3,3% rispetto al 2016), pari al 36,3% della produzione netta totale e il 32,3% della richiesta di energia elettrica. Nel 2016 la produzione netta da fonti rinnovabili è stata il 38,2% della produzione netta totale e il 34% della richiesta di energia elettrica. Nel 2017 rispetto al 2016, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nell'area territoriale di Emilia R. e Toscana (+4,5%), e in quella di Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise (+2,6%) mentre la maggiore riduzione si è avuta nell'area territoriale della Sardegna (-0,3%). (Gen. 2018)

Con Delibera del Consiglio dei Ministri è stato deciso lo stop alla realizzazione dell'impianto solare termodinamico da 55 MW previsto in Sardegna nei Comuni di Guspini e Gonnosfanadiga. La Delibera, richiesta dalla Regione e dai Comuni interessati, motiva la decisione con la non sussistenza delle condizioni per la realizzazione della struttura e delle opere connesse. (Dic. 2017)

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