OSSERVATORIO POLITICHE ENERGETICO-AMBIENTALI REGIONALI E LOCALI

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L'ENEA nell'ambito delle proprie attività per e con le Regioni, ha in corso uno specifico progetto di ricognizione, analisi e supporto alle attività regionali nei campi dell'energia e dell'ambiente. L'indagine consiste nell'individuazione di tutti gli atti, iniziative e attività regionali e locali nei campi suddetti, nell'estrapolazione di tutte le informazioni utili e loro collocazione nel presente Sito, ordinandole e classificandole per Argomenti, per Regioni e altre Amministrazioni. Le informazioni riportate nel sito provengono da fonti ufficiali delle Pubbliche Amministrazioni.

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Pubblicato dal GSE il documento: "Regolazione regionale della generazione elettrica da fonti rinnovabili". L'obiettivo di questo documento è monitorare gli interventi normativi compiuti dalle Regioni nell'ambito delle procedure autorizzative, per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, con atti di carattere legislativo o amministrativo, per attuare, modificare o integrare le indicazioni normative nazionali in materia di realizzazione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. (Giu. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 febbraio 2018, con il quale viene approvato un Accordo di Programma tra il Ministero dei Trasporti e le Regioni,  finalizzato alla individuazione dei programmi di intervento predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome per la realizzazione di reti di ricarica diffuse sul territorio nazionale per favorire la diffusione dei veicoli alimentati ad energia elettrica. (Giu. 2018)

Pubblicati dall'ENEA il Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica 2018 e il Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio 2018. Entrambi i rapporti contengono apposite schede con dati regionali: Bilanci energetici al 2014, Dati relativi al conto termico, Titoli di efficienza energetica emessi, Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio con dati dettagliati regionali (interventi, investimenti, risparmi conseguiti, ecc.), Energy Manager nominati per il 2017, Diagnosi energetiche pervenute ad ENEA, Dati relativi ai fondi strutturali, ecc.. (Giu. 2018)


Pubblicato dal GSE il documento "Incentivazione delle fonti rinnovabili, Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2017". Il documento è il bollettino informativo che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) elabora semestralmente ai sensi dell'art. 26, comma 5, del D.M. 23/6/2016. In esso sono riportati i dati di sintesi inerenti l'incentivazione delle fonti rinnovabili mediante i meccanismi di supporto previsti dal DM 18/12/2008 (e i decreti che lo hanno preceduto), dal DM 6/7/2012 e dal DM 23/6/2016. Il documento è corredato di un allegato in excel contenente l'elenco degli impianti che al 31/12/2017 risultano ammessi agli incentivi e che risultano in esercizio o che a breve entreranno in esercizio. (Mag. 2018)

La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato il Monitoraggio 2010-2015 del Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) e il documento Bilanci energetici Regionali (BER) 2007-2015. Il monitoraggio del PEAR ha lo scopo di analizzare l'evoluzione del sistema energetico regionale, verificare il raggiungimento degli obiettivi posti nella pianificazione energetica e analizzare le ricadute ambientali degli interventi di Piano. (Mag. 2018)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di marzo 2018 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi tre mesi del 2018 pari a 81,5 TWh in aumento del 1,8% rispetto ai primi tre mesi del 2017, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico +11,5% (8,6 TWh), da biomasse -0,7% (4.4), da eolico +15,6% (6,1), da fotovoltaico -18% (3,8), da geotermia -1,8% (1,4), da termoelettico -7,7% (48,8), importazioni nette dall'estero +47% (13,5). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nei primi tre mesi del 2018 è stata di 24,3 TWh, pari al 35,4% della produzione netta totale. Nei primi tre mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nelle aree territoriali di Emilia R. e Toscana (+4%) e in quella della Sardegna (+3,7%) mentre la maggiore riduzione si è avuta nell'area territoriale della Sicilia (-0,4%). (Apr. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto 22 dicembre 2017 del Ministro dello sviluppo economico che individua  le  priorita', i criteri, le condizioni e le  modalità di  funzionamento,  di gestione e di intervento del Fondo nazionale per l'efficienza  energetica, istituito  presso  il  Ministero dello sviluppo economico dall'art. 15, comma 1, del Decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102. Il Fondo sostiene gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione, su immobili, impianti e processi produttivi. Nello specifico gli interventi sostenuti devono riguardare: la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali, la realizzazione e l'ampliamento di reti per il teleriscaldamento, l'efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l'illuminazione pubblica e la riqualificazione energetica degli edifici. La gestione del Fondo sarà affidata ad Invitalia. Il Fondo potrà contare su 150 milioni di euro già resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo economico, che destinerà anche ulteriori 100 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Il Fondo sarà, inoltre, alimentato con le risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Ambiente. (Mar. 2018)

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministro dello sviluppo economico con il quale viene approvato il  «Piano  d'azione  nazionale  per  l'efficienza energetica, PAEE 2017». Il PAEE 2017, elaborato su proposta dell'ENEA ai sensi dell'articolo 17, comma 1 del D.lgs. 102/2014, a seguito di un sintetico richiamo agli obiettivi di efficienza energetica al 2020 fissati dall'Italia, illustra i risultati conseguiti al 2016 e le principali misure attivate e in cantiere per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020. (Feb. 2018)

La Regione Piemonte con D.G.R. 16 febbraio 2018 n. 10-6480 ha adottato la Proposta di nuovo Piano Energetico Ambientale Regionale unitamente al Rapporto Ambientale e alla Sintesi non Tecnica avviando il processo di VAS sulla nuova pianificazione energetica ambientale finalizzata al conseguimento degli obiettivi della Strategia europea al 2020 e 2030, in coordinamento e raccordo strategico con le altre pianificazioni e programmazioni regionali.
La proposta di nuovo PEAR si confronta non solo con scenari di breve termine, ma anche di lungo termine, coerentemente con gli obiettivi di sviluppo nel frattempo proposti in sede europea con l'approvazione del cosiddetto Clean Energy Package, ovvero l'insieme delle iniziative normative volte a rendere maggiormente competitiva l'Unione Europea nel processo di transizione energetica in atto e a ridisegnare il profilo del mercato unico dell'energia all'orizzonte temporale del 2030, basando la rinnovata strategia comunitaria su tre pilastri d'azione: la riduzione obbligatoria entro il 2030 del 40% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990; la realizzazione entro il 2030 del 27% di consumo di energia da fonti rinnovabili; l'incremento del 30% entro il 2030 del livello di efficienza energetica, con conseguente riduzione dei consumi. (Feb. 2018)

Il 20 Febbraio 2018 è stato siglato il Protocollo d'Intesa fra l'ANCI e il GSE alla presenza del Presidente dell'ANCI, Antonio Decaro e del Presidente del GSE, Francesco Sperandini. Un accordo finalizzato ad avviare una collaborazione a medio-lungo termine per la promozione dello sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili nei Comuni italiani. Un'iniziativa importante che rientra nell'ambito del progetto GSE - Sostenibilità in Comune - e che attraverso il Conto Termico ad oggi ha finanziato, dal 2013, più di 1.700 progetti in circa 800 Comuni italiani,  per la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. Il Protocollo siglato ieri fra ANCI e GSE, unitamente agli incentivi messi a disposizione dal Conto Termico, rappresenta la chiave di volta per realizzare una crescita finalmente sostenibile, e più rispettosa dell'ambiente, del Sistema Paese. Partendo proprio dai Comuni. (Feb. 2018)


In esito all'Avviso dell'ENEA per una selezione finalizzata alla scelta di un sito per l'insediamento dell'esperimento Divertor Tokamak Test facility (DTT), alla scadenza del 31 gennaio, ore 12, sono state presentate nove proposte da parte delle seguenti regioni: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna con un sito in tandem con la Toscana, Lazio, Liguria (con due siti), Piemonte, Puglia e Veneto. La DTT sarà un polo scientifico-tecnologico tra i più avanzati al mondo per la ricerca sulla fusione nucleare, sfruttando il meccanismo che alimenta le stelle per ottenere energia rinnovabile, sicura, inesauribile e in grado di sostituire i combustibili fossili. Sono previsti investimenti pubblici e privati per 500 milioni di euro e l'impiego di oltre 1.500 persone altamente specializzate con ricadute scientifiche, tecnologiche ed occupazionali molto elevate e il coinvolgimento di istituzioni di ricerca, università, imprese e PMI che operano nel campo della superconduttività, della meccanica di precisione, dell'elettronica di potenza, delle tecnologie speciali per il vuoto e dei processi per la realizzazione di materiali e componenti. Ideata dall'ENEA in collaborazione con CNR, INFN, Consorzio RFX, CREATE e alcune tra le più prestigiose università del settore, DTT nasce come 'anello' di collegamento tra i grandi progetti internazionali di fusione nucleare ITER, il reattore a fusione in costruzione in Francia e DEMO, il reattore che dopo il 2050 dovrà produrre energia elettrica da fusione nucleare, per fornire risposte, scientifiche, tecniche e tecnologiche a problematiche di grande rilievo quali la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma combustibile e i materiali da usare come 'contenitore' a prova di temperature elevatissime. (Feb. 2018)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di dicembre 2017 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nel 2017 pari a 320,4 TWh in aumento del 2% rispetto al 2016, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico -14,3% (37,5 TWh), da biomasse -1% (17,8), da eolico -0,2% (17,5), da fotovoltaico +14% (24,8), da geotermia -1,4% (5,8), da termoelettico +5,2% (181,7), importazioni nette dall'estero +2% (37,8). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nel 2017 è stata di 103,4 TWh (-3,3% rispetto al 2016), pari al 36,3% della produzione netta totale e il 32,3% della richiesta di energia elettrica. Nel 2016 la produzione netta da fonti rinnovabili è stata il 38,2% della produzione netta totale e il 34% della richiesta di energia elettrica. Nel 2017 rispetto al 2016, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nell'area territoriale di Emilia R. e Toscana (+4,5%), e in quella di Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise (+2,6%) mentre la maggiore riduzione si è avuta nell'area territoriale della Sardegna (-0,3%). (Gen. 2018)

Con Delibera del Consiglio dei Ministri è stato deciso lo stop alla realizzazione dell'impianto solare termodinamico da 55 MW previsto in Sardegna nei Comuni di Guspini e Gonnosfanadiga. La Delibera, richiesta dalla Regione e dai Comuni interessati, motiva la decisione con la non sussistenza delle condizioni per la realizzazione della struttura e delle opere connesse. (Dic. 2017)

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Delibera 10 luglio 2017 del CIPE con la quale viene approvato il Programma  operativo  complementare   "Energia e sviluppo dei territori" 2014-2020, destinato alle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. Tale programma è nato per rafforzare gli interventi previsti dal PON Imprese e competitività 2014-2020 FESR (PON IC) ed è finanziato dalle risorse nazionali rese disponibili dal Fondo di rotazione (legge n. 183/1987) per un totale di circa 72,5 milioni di euro. Obiettivi del Programma: l'efficientamento energetico e la conseguente riduzione dei consumi degli edifici e delle strutture pubbliche o ad uso pubblico situate nelle isole minori delle regioni meno sviluppate; la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell'energia (smart grids) ed interventi sulle reti di trasmissione strettamente complementari. (Nov. 2017)

Pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico il bando 2017 che invita Regioni e Province autonome a presentare programmi per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) e rendere più efficienti i loro consumi energetici. L'iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull'efficienza energetica, giunta alla terza edizione, ha visto lo stanziamento, da parte del Ministero, nelle due annualità precedenti, di circa 18 milioni di euro. Il bando 2017 mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l'adozione di sistemi di gestione dell'energia conformi alle norme ISO 50001. L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. (Nov. 2017)

Approvata dall'Assemblea legislativa regionale dell'Umbria la Strategia energetico ambientale regionale 2014/2020. La Strategia energetico ambientale regionale ha 3 obiettivi principali: 1. Incrementare la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili e diminuire il consumo finale. 2. Sviluppare la filiera industriale dell'energia. 3. Migliorare la governance del sistema. Si prevede, in termini di riduzione del Consumo Finale Lordo una riduzione di circa 150 ktep rispetto alla previsione di Burden Sharing e di circa 10-20 ktep rispetto allo scenario al 2020 di messa in atto di tutti gli strumenti della SEN. Il valore da raggiungere è stimato in 2.440-2.450 ktep. Per le FER elettriche, al 2020 si ipotizza una crescita di circa 12 ktep, pari a circa 140 GWh, mentre per le FER termiche si stabilisce una crescita di circa 48 ktep rispetto alla stima 2014, concentrata maggiormente nei settori biomasse e calore derivato, sia nel settore residenziale che non residenziale. (Nov. 2017)

Approvato dal Consiglio regionale della Liguria il Piano energetico ambientale regionale 2014/2020. La strategia energetica regionale al 2020 delineata nel presente Piano si pone come obiettivi prioritari quelli di promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica, in un quadro volto a sostenere la competitività del sistema produttivo regionale e la sostenibilità ambientale. Gli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili consentono di delineare uno scenario di consumi finali da fonti rinnovabili al 2020 di circa 373 ktep al 2020. Parallelamente la Regione intende agire al fine di favorire l'efficienza energetica, con particolare riferimento ai settori civile (pubblico e privato), dell'illuminazione pubblica e delle imprese e dei cicli produttivi, capitalizzando e potenziando mediante opportune politiche di settore i risultati delle politiche avviate nel corso degli ultimi anni. L'attuazione delle strategie regionali in materia di efficienza energetica consentono di stimare una riduzione dei consumi finali lordi al 2020 pari a circa 332 ktep. (Nov. 2017)

Con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata adottata la Strategia Energetica Nazionale 2017. Fra i target quantitativi previsti dalla SEN: a) efficienza energetica: riduzione dei consumi finali da 118 a 108 Mtep al 2030; b) fonti rinnovabili: 28% di rinnovabili sui consumi complessivi al 2030 rispetto al 17,5% del 2015; rinnovabili sul consumo elettrico del 55% al 2030 rispetto al 33,5% del 2015; rinnovabili sugli usi termici del 30% al 2030 rispetto al 19,2% del 2015;  rinnovabili nei trasporti del 21% al 2030 rispetto al 6,4% del 2015; c) riduzione del differenziale di prezzo dell'energia rispetto al resto dell'Europa; d) cessazione della produzione di energia elettrica da carbone; e) razionalizzazione del downstream petrolifero, con evoluzione verso le bioraffinerie e un uso crescente di biocarburanti sostenibili e del GNL nei trasporti pesanti e marittimi al posto dei  derivati dal petrolio; f) verso la decarbonizzazione al 2050: rispetto al 1990, una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050; g) raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021; h) promozione della mobilità sostenibile e dei servizi di mobilità condivisa; i) nuovi investimenti sulle reti; l) riduzione della dipendenza energetica dall'estero dal 76% del 2015 al 64% del 2030 grazie alla forte crescita delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. (Nov. 2017)

Con Delibera della Giunta Regionale del Lazio del 17.10.2017 n. 656, è stata adottata la proposta di Piano Energetico Regionale. Entro il termine perentorio di 60 giorni dalla pubblicazione sul BURL, è possibile prendere visione di tale documentazione e presentare le osservazioni, anche fornendo nuovi e ulteriori documenti conoscitivi e valutativi. (Nov. 2017)

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