OSSERVATORIO POLITICHE ENERGETICO-AMBIENTALI REGIONALI E LOCALI

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L'ENEA nell'ambito delle proprie attività per e con le Regioni, ha in corso uno specifico progetto di ricognizione, analisi e supporto alle attività regionali nei campi dell'energia e dell'ambiente. L'indagine consiste nell'individuazione di tutti gli atti, iniziative e attività regionali e locali nei campi suddetti, nell'estrapolazione di tutte le informazioni utili e loro collocazione nel presente Sito, ordinandole e classificandole per Argomenti, per Regioni e altre Amministrazioni. Le informazioni riportate nel sito provengono da fonti ufficiali delle Pubbliche Amministrazioni.

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Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di aprile 2020 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi quattro mesi del 2020 pari a 104,7 TWh in diminuzione del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel mese di Aprile 2020, la richiesta di energia elettrica è stata di 19,9 TWh, in flessione rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (-17,2%). In particolare si registra una forte riduzione della produzione termoelettrica (-21,4%), del saldo estero (-67,8%) e un aumento della produzione idrica (+10,4%) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Le riduzioni della richiesta di energia elettrica nelle varie aree territoriali sono: Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (Aprile: -22,3%; Gennaio-Aprile: -9,0%), Lombardia (-20,9%; -9,3%), Friuli V. G., Veneto, Trentino A. A. (-19,2; -8,0%), Toscana e Emilia Romagna (-19,4%; -8,5%), Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Marche (-17,4%; -7,0%), Campania, Puglia, Basilicata e Calabria (-9,8%; -5,6%), Sicilia (-4,8%; -1,7%), Sardegna (-9,3%; -2,4%). (Mag. 2020)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di marzo 2020 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi tre mesi del 2020 pari a 77,0 TWh in diminuzione del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2019, gli altri dati per lo stesso periodo sono:  produzione  da  idroelettrico +17,5% (8,9 TWh),  da  biomasse +0,3% (4,5), da  eolico -17,4% (5,9), da fotovoltaico +0,2% (5,1), da geotermia +2,2% (1,4), da termoelettico -10,4% (40,5), importazioni nette dall'estero +8,6% (11,3). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nei primi tre mesi del 2020 è stata di 25,8 TWh (+0,55% rispetto allo stesso periodo del 2019), pari al 38,9% della produzione netta totale e il 33,5% della richiesta di energia elettrica. Nello stesso periodo del 2019 la produzione netta da fonti rinnovabili è stata il 36,2% della produzione netta totale e il 31,8% della richiesta di energia elettrica. Nei primi tre mesi del 2020 rispetto ai primi tre mesi del 2019, le maggiori riduzioni di richiesta di energia si sono avuti nelle aree territoriale della Lombardia (-5,9%), in quella di Toscana e Emilia Romagna (-5,2%) e in quella di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (-5,1%) mentre le riduzioni di richiesta di energia sono molto più ridotte nelle aree territoriali della Sardegna (-0,2%) e in quella della Sicilia (-0,8%). (Apr. 2020)

Pubblicato dal GSE il Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2019. Il Rapporto si pone l'obiettivo di illustrare i principali risultati conseguiti dal meccanismo dei Certificati Bianchi con riferimento l'anno di operatività 2019. Tra le tante informazioni il Rapporto contiene la suddivisione territoriale degli interventi presentati nel 2019 sulla base della Regione dove sono localizzati. (Feb. 2020)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di dicembre 2019 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nel 2019 pari a 319,6 TWh in diminuzione del 0,6% rispetto al 2018, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico -5,9% (47,0 TWh), da biomasse -0,3% (17,5), da eolico +14,3% (20,1), da fotovoltaico +9,3% (24,3), da geotermia -1,2% (5,7), da termoelettico +1,5% (169,3), importazioni nette dall'estero -13,1% (38,2). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nel 2019 è stata di 114,6 TWh (+1,3% rispetto al 2018), pari al 40,4% della produzione netta totale e il 35,9% della richiesta di energia elettrica. Nel 2018 la produzione netta da fonti rinnovabili è stata il 40,4% della produzione netta totale e il 35,2% della richiesta di energia elettrica. Nel 2019 rispetto al 2018, i maggiori incrementi di richiesta di energia si sono avuti nell'area territoriale di Campania, Puglia, Basilicata e Calabria (+2,1%) e in quella di Lazio, Umbria, Abruzzo, Molise e Marche (+1,5%) mentre le maggiori riduzioni si sono avuti nell'area territoriale di  Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (-3,2%). (Feb. 2020)

Con due Decreti del Ministero dell'Interno è stata disposta la ripartizione a tutti i comuni, per il 2020 con il primo Decreto e per gli anni 2021-2024 con il secondo, l'importo complessivo di 500 milioni di euro annuo, sulla base delle quote stabilite, per sette fasce di popolazione, dalla legge di bilancio 2020. Le risorse assegnate, da 50.000 a 250.000 euro per ogni anno, sono destinate a) efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti all'efficientamento dell'illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. (Feb. 2020)

Pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il bando "Reti intelligenti" rivolto ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell'energia elettrica operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Prevede il finanziamento di interventi di costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento di infrastrutture per la distribuzione per la realizzazione di reti intelligenti (smart grid), finalizzati ad incrementare direttamente la quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita da fonti rinnovabili. Le risorse destinate all'Avviso ammontano a euro 23.978.254,41, rese disponibili dal PON "Imprese e Competitività" 2014-2020 FESR (Asse IV, Azione 4.3.1), eventualmente ampliabili con le risorse del PON "Imprese e Competitività" 2014-2020 FESR e del Programma Operativo Complementare "Energia e sviluppo dei territori". Le agevolazioni sono concesse nella forma della sovvenzione diretta. L'ammontare dell'agevolazione concedibile a ciascuna impresa e per ciascun progetto non può essere inferiore a 250 mila euro. (Gen. 2020)

Con Decreto del Ministero dell'Interno del 14 Gennaio 2020 sono stati stanziati a favore dei Comuni italiani, 497.220.000 di Euro, per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile per l'anno 2020. Interventi ammessi: a) efficientamento energetico, ivi compresi interventi volti airefficientamento dell'illuminazione pubblica, al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; b) sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi in materia di mobilità, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. I contributi sono attribuiti in base alla quota stabilita per fascia di popolazione, come indicato negli allegati da A) a G) del decreto. (Gen. 2020)

Pubblicato dal GSE il documento "Incentivazione delle fonti rinnovabili, Bollettino aggiornato al 30 giugno 2019". Il documento è il bollettino informativo che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) elabora semestralmente ai sensi dell'art. 26, comma 5, del D.M. 23/6/2016. In esso sono riportati i dati di sintesi inerenti l'incentivazione delle fonti rinnovabili mediante i meccanismi di supporto previsti dal DM 18/12/2008 (e i decreti che lo hanno preceduto), dal DM 6/7/2012 e dal DM 23/6/2016. Il documento è corredato di un allegato in excel contenente l'elenco degli impianti che al 30/16/2019 risultano ammessi agli incentivi e che risultano in esercizio o che a breve entreranno in esercizio con l'indicazione per ogni impianto della Regione, Provincia e Comune di ubicazione, la Categoria di intervento, la Tipologia e la Potenza. (Gen. 2020)

Pubblicato dal GSE il documento "Rapporto statistico 2018 sulle fonti rinnovabili in Italia". Il presente rapporto è stato elaborato nell'ambito delle attività di monitoraggio statistico dello sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, affidate al GSE dall'articolo 40 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. Il Rapporto fornisce il quadro statistico completo e ufficiale sulla diffusione e sugli impieghi delle fonti rinnovabili di energia (FER) in Italia, aggiornato al 2018, articolato tra i settori Elettrico, Termico e Trasporti. La quota dei CFL coperta da FER nel 2018 risulta pari al 17,8%, un valore superiore al target assegnato all'Italia dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (17,0%) ma in flessione rispetto al dato 2017 (18,3%). Tale flessione è il risultato dell'effetto di due trend opposti: la contrazione degli impieghi di FER e l'aumento dei consumi energetici complessivi. (Dic.2019)

Pubblicato da Terna il Rapporto mensile di settembre 2019 sul sistema elettrico, dal quale risulta in Italia una richiesta di energia elettrica nei primi nove mesi del 2019 pari a 241,9 TWh in diminuzione dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, gli altri dati per lo stesso periodo sono: produzione da idroelettrico -9,3% (34,8 TWh), da biomasse -0,7% (13,1), da eolico +14,2% (14,4), da fotovoltaico +6,4% (20,7), da geotermia +0,4% (4,3), da termoelettico +5,1% (128,4), importazioni nette dall'estero -17,7% (27,9). Complessivamente la produzione netta da fonti rinnovabili nei primi nove mesi del 2019 è stata di 87,3 TWh (-0,7% rispetto allo stesso periodo del 2018), pari al 40,5% della produzione netta totale e il 36,0% della richiesta di energia elettrica. Nello stesso periodo del 2018 la produzione netta da fonti rinnovabili è stata il 41,8% della produzione netta totale e il 36,3% della richiesta di energia elettrica. Nei primi nove mesi del 2019 rispetto ai primi nove mesi del 2018, il maggiore incremento di richiesta di energia si è avuto nell'area territoriale di Campania, Puglia, Basilicata e Calabria (+2,7%) seguita dall'area territoriale della Sicilia (+1,5%) mentre le maggiori riduzioni si sono avuti nell'area territoriale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (-2,1%) e in quella della Lombardia (-1,5%). (Ott. 2019)

Pubblicato dal GSE il documento: "Teleriscaldamento e teleraffrescamento". Il teleriscaldamento in Italia è oggi una realtà diffusa e consolidata: alla fine del 2017 erano in esercizio poco meno di 300 reti in 240 territori comunali, concentrate principalmente nelle regioni settentrionali del Paese, per un'estensione complessiva di 4.600 km e oltre 9 GW di potenza termica installata; se si considera il solo settore residenziale, il TLR soddisfa circa il 2% della domanda complessiva di prodotti energetici per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria del Paese. Le regioni con maggiore diffusione del teleriscaldamento sono la Lombardia (146,9 milioni di m3 riscaldati), il Piemonte (91,9) e l'Emilia Romagna (43,3). Il teleraffrescamento molto meno diffuso del teleriscaldamento viene utilizzato soprattutto in Lombardia (3,2 milioni di m3 raffrescati) ed Emilia Romagna (2,5), ma è presente anche in Liguria, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Lazio. (Ott. 2019)

Pubblicati da Terna i dati definitivi relativi alla produzione di energia elettrica in Italia nel 2018. I consumi lordi di energia elettrica sono rimasti praticamente invariati rispetto al 2017. La produzione lorda da fonti rinnovabili è aumentata in Italia del 10,1% pari a 114,4 TWh e la quota rispetto alla produzione lorda totale si è attestata al 39,5% (era 35,1% nel 2017)  mentre quella rispetto ai consumi lordi è stata del 34,3% (era 31,1% nel 2017). Le variazioni  percentuali per fonte sono: idrico (+34,8%), biomasse (-1,2%), geotermico (-1,5%), fotovoltaico (-7,1%) ed eolico (-0,1%). A livello regionale i maggiori incrementi di produzione da fonti rinnovabili si sono avuti in Trentino (+32,1%), Friuli (+28,3%) e Valle d'Aosta (+26,8%) mentre i maggiori decrementi si sono avuti in Puglia (-10,7%), Sardegna (-1,8%) e Marche (-1,3%). Valle d'Aosta e Trentino hanno una produzione di energia da fonti rinnovabili superiore ai consumi, rispettivamente +297,2% e +146,9%, mentre Basilicata, Molise e Calabria coprono con le rinnovabili rispettivamente il 96,3%, l'89,2% e il 79,2% del consumo. In Liguria e Lazio invece solo il 10,1% e il 19,8% dei consumi elettrici deriva da energia rinnovabile. Le regioni con maggiori surplus di produzione totale di energia elettrica rispetto alla richiesta sono: Calabria (+10,9 TWh) e Puglia (+10,2 TWh). Mentre quelle con maggiori deficit sono: Lombardia (-24 TWh), Veneto (-15,5 TWh), Emilia Romagna (-8,7 TWh) e Campania (-8,1 TWh). (Ago. 2019)

Pubblicato dal GSE il documento "Incentivazione delle fonti rinnovabili, Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2018". Il documento è il bollettino informativo che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) elabora semestralmente ai sensi dell'art. 26, comma 5, del D.M. 23/6/2016. In esso sono riportati i dati di sintesi inerenti l'incentivazione delle fonti rinnovabili mediante i meccanismi di supporto previsti dal DM 18/12/2008 (e i decreti che lo hanno preceduto), dal DM 6/7/2012 e dal DM 23/6/2016. Il documento è corredato di un allegato in excel contenente l'elenco degli impianti che al 31/12/2018 risultano ammessi agli incentivi e che risultano in esercizio o che a breve entreranno in esercizio con l'indicazione per ogni impianto della Regione, Provincia e Comune di ubicazione, la Categoria di intervento, la Tipologia e la Potenza. (Ago. 2019)

Pubblicato dal GSE il documento: "Regolazione regionale della generazione elettrica da fonti rinnovabili". L'obiettivo di questo documento è monitorare gli interventi normativi compiuti dalle Regioni nell'ambito delle procedure autorizzative, per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, con atti di carattere legislativo o amministrativo, per attuare, modificare o integrare le indicazioni normative nazionali in materia di realizzazione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. (Ago. 2019)

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Direttoriale 10 luglio 2019 del Ministero dello Sviluppo Economico, con il quale vengono disciplinate le modalità di attuazione dell'articolo 30 del Decreto-Legge 30 aprile 2019 n. 34, riguardante il sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni. (Lug. 2019)

Pubblicato dal GSE il Rapporto statistico relativo al monitoraggio del grado di raggiungimento dell'obiettivo nazionale e degli obiettivi regionali in termini di quota dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili, a livello complessivo e con riferimento ai settori elettrico, termico e dei trasporti. Il compito di monitorare annualmente il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati dal D.M. burden sharing è assegnato al GSE dal Decreto 11 maggio 2015 del Ministero dello Sviluppo economico. Si osserva che la quota dei consumi finali lordi complessivi coperta da FER sia aumentata significativamente, nel 2017, essa ha raggiunto il suo valore massimo (18,3%). La crescita significativa rispetto al dato 2016 (17,4%) è legata, da un lato, alla contrazione dei consumi energetici complessivi del Paese (oltre 600 ktep in meno), dall'altro, al significativo aumento dei consumi di biomassa solida per riscaldamento (legato al clima più rigido che ha caratterizzato il 2017 e al conseguente aumento del fabbisogno di calore) e alla maggiore produzione elettrica (principalmente da fonte solare ed eolica). I consumi finali lordi da fonti rinnovabili rilevati nel 2017 mostrano valori quasi sempre superiori alle previsioni del D.M. Burden sharing per il 2018 (fanno eccezione Liguria, Lazio e Sicilia); in 14 regioni essi risultano superiori anche alle previsioni al 2020. (Lug. 2019)

Pubblicato dall'ENEA il Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica 2019. Il rapporto tra i diversi argomenti trattati contiene un capitolo dal titolo "Strumenti per la pianificazione energetica regionale e locale" riguardante i seguenti temi: Pianificazione energetica regionale e locale, Necessità della Pubblica Amministrazione per l'attuazione delle politiche di efficienza energetica, Politica di Coesione e Bandi regionali. Nel rapporto inoltre vengono riportate apposite schede regionali contenenti: Bilanci energetici al 2016, Dati relativi al conto termico, Titoli di efficienza energetica emessi fino al 2018, Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio con dati dettagliati regionali (interventi, investimenti, risparmi conseguiti, ecc.), Diagnosi energetiche pervenute ad ENEA ai sensi dell'articolo 8 del D.lgs. 102/2014 (a dicembre 2018), Dati relativi ai fondi strutturali, ecc.. (Lug. 2019)

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